In Treno a Vapore per la Val d'Orcia

Aggiornato il: 13 dic 2020

Anche per quest'Autunno io e Nicola eravamo alla ricerca di un bel posto vicino casa dove ammirare il foliage immersi nella natura, così Tito di 2T Modellismo ci ha consigliato un itinerario tanto insolito quanto suggestivo: un bel giro per la Val d'Orcia nientemeno che in treno a vapore! Potevamo perderci una simile occasione? Certo che no! Ci svegliamo presto e siamo pronti per andare alla scoperta di uno dei paesaggi più belli d'Italia.



Il treno parte dalla stazione di Siena alle 8.50 del mattino, noi arriviamo un po' in anticipo, giusto il tempo di fare colazione e poi ci avviciniamo al binario dove una discreta folla sta già aspettando l'arrivo del treno. Dopo qualche minuto ecco la maestosa locomotiva nera che con il suo inconfondibile fischio ed il fumo che esce dal camino avanza fiera verso la stazione.



Dopo le immancabili foto a questa bellissima locomotiva a vapore del 1915, che gli appassionati chiamano con ammirazione "la Regina", il capotreno ci invita a salire a bordo.


Le carrozze "centoporte" di questo treno storico risalenti agli anni trenta sono ben tenute e mantengono tutte le caratteristiche originali: dalle luci ai sedili in legno, dai tendaggi ai bagni. Salendo abbiamo subito la sensazione di essere tornati indietro nel tempo, in un atmosfera di Primo Novecento!



Prendiamo posto accanto al finestrino e via che si parte!

Ad allietare il viaggio arrivano i musicanti del "Trio del Treno dell'Appennino" che sulle note di Azzurro di Celentano, Comme Facette Mammeta ed altre canzoni popolari fanno cantare e divertire tutti i passeggeri.



Attraversiamo la Valle dell'Arbia e dell'Ombrone avvolti da una nebbia che, sebbene copra un po' il panorama, rende il viaggio ancor più suggestivo.


La nostra prima tappa è Monte Antico dove scendiamo per ammirare le manovre di scambio ed il rifornimento di acqua.

Vedere il funzionamento della vecchia locomotiva così da vicino è davvero emozionante! Guardiamo affascinati questo gigante fumante con i suoi potenti getti di vapore, mentre i macchinisti alimentano il fuoco con il carbone tra cigolii e sbuffi di stantuffi, non è di certo una cosa che capita di vedere tutti i giorni!



E' arrivato il momento di ripartire, la nebbia è ormai scomparsa ed ora c'è un bel sole ad illuminare il paesaggio. Entriamo nel cuore della Val d'Orcia ed ecco apparire davanti ai nostri occhi grandi distese di vigneti di Brunello e Chianti, attraversiamo i campi lavorati e le colline verdi sormontate qua e là da antichi castelli o da piccoli borghi medievali come Montalcino e San Quirico d'Orcia e poi ancora i famosi cipressi che conducono a pievi isolate e casolari rurali.



Non a caso la Val d'Orcia è stata dichiarata Partimonio Unesco in quanto, cito, "eccezionale esempio di come il paesaggio naturale sia stato ridisegnato nel periodo rinascimentale per rispecchiare gli ideali di buon governo e per creare un'immagine esteticamente gradevole".

Ci fermiamo nella piccola stazione di Trequanda e, mentre aspettiamo l'autobus per andare al paese, osserviamo il nostro treno che se ne va fumante tra le colline.



TREQUANDA E LA FESTA DELL'OLIO NOVO

Trequanda è un piccolo e grazioso borgo arroccato in cima ad un poggio con una spettacolare veduta sulle colline sinuose della Val di Chiana.



Questa domenica avrebbe dovuto tenersi la Festa dell'Olio Novo ma, a causa della pandemia, sulla piazza principale del paese ci sono soltanto 4 stand ben distanziati tra loro dove le aziende agricole della zona espongono il loro olio extravergine di oliva, vanto della cucina locale!

Dopo la nostra pausa pranzo con porchetta e schiacciata, ci concediamo un aperitivo al bar di Piazza Garibaldi, dove si affacciano anche la Chiesa romanica dedicata a San Pietro e Andrea, il municipio e l'ingresso del castello medievale, antica residenza dei Signori Cacciaconti.



Trequanda, con la cinta muraria che la circonda e le sue due porte d'accesso (Porta al Sole e Porta al Leccio), mantiene intatti i segni dell'epoca medievale e regala un'atmosfera di tranquillità; noi esploriamo il borgo a caccia di angoli e scorci suggestivi dove la vita scorre lenta ed il tempo sembra quasi essersi fermato.



La nostra visita prosegue poi presso le stalle dell'azienda agricola Trequanda, non molto distanti dal centro storico: qui vengono allevati più di 400 capi della famosa razza chianina, altro orgoglio della zona.



LE CRETE SENESI

Prima di raggiungere il treno che ci aspetta ad Asciano, percorriamo con l'autobus la strada panoramica che attraversa le Crete Senesi e restiamo letteralmente affascinati da questo paesaggio "lunare": una distesa di brulle colline d'argilla che si perde a vista d'occhio (il colore Terra di Siena deve il suo nome proprio ai toni caldi di questo territorio). I boschi che si estendono sugli avvallamenti, le rare case rurali appollaiate sulla cima di qualche collina e le strade ondulate che corrono tra fila di cipressi completano la cornice di questo panorama a dir poco spettacolare ed unico al mondo, provare per credere!



Giunti ad Asciano saliamo a bordo del nostro treno che ci riporta a Siena, è stata una giornata meravigliosa e piena di emozioni... un'esperienza assolutamente da provare!


Informazioni Utili:


TRENO NATURA: Nel 1997 un gruppo di ferrovieri nostalgici ha riportato in vita il tratto dismesso di ferrovia Asciano - Monte Antico grazie a questa iniziativa dal sapore antico e rivolta alla valorizzazione di un turismo lento ed ecosostenibile: un viaggio slow, quindi, nel cuore dell'entroterra toscano tra storia, tradizione, natura e cucina autentica.



Da Giugno a Dicembre il Treno Natura vi darà la possibilità di ammirare questo meraviglioso angolo di Toscana da una prospettiva originale e privilegiata che entusiasmerà grandi e piccini.

Ogni tappa è scelta sempre in concomitanza a feste e sagre locali, i posti sono limitati e perciò la prenotazione è obbligatoria.

Potete consultare date ed orari e prenotare il vostro posto sul sito https://www.ferrovieturistiche.it/it/fvo/


Non mi resta che augurarvi buon divertimento!


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