I Murales di Sant'Angelo: il Paese delle Fiabe

Il Lazio, si sa, è pieno di borghi bellissimi ma spesso poco noti, così in questo articolo vi portiamo con noi nella nostra gita fuoriporta in provincia di Viterbo, a spasso tra i murales delle fiabe di uno dei borghi dipinti più belli d'Italia, Sant'Angelo di Roccalvecce.

Murales di Mary Poppins

Chi avrebbe mai pensato che un giorno avremmo cercato Sant'Angelo su Google Maps? Eppure questo paesino, sconosciuto ai più (almeno fino a qualche anno fa), ha cominciato a popolarsi di tanti turisti attratti dai bellissimi murales a tema fiabesco che in poco tempo hanno iniziato ad apparire sui muri delle case colorando il borgo di fantasia.


Se il tema delle fiabe è rivolto ai bambini, anche per i più grandi sarà un'esperienza sorprendente, sarà come fare un tuffo nella propria infanzia!

"Via la noia e la tristezza, Viva la spensieratezza!"

La favola di Sant'Angelo, il Paese delle Fiabe

C'era una volta Sant'Angelo di Roccalvecce, un piccolo borgo isolato, arroccato in cima ad un colle tra le campagne della Tuscia.

Il paesello, desolato e dimenticato dal mondo, sembrava ormai destinato al completo abbandono: i giovani si spostavano verso le città in cerca di un lavoro e di una vita migliore e le poche anime rimaste erano ormai rassegnate all'idea di dover anche loro lasciare l'amato paese.

Ma c'era ancora qualcuno che non voleva arrendersi, qualcuno che non aveva smesso di sognare, e nei suoi sogni il paese era pieno di gente, pieno di bambini allegri e curiosi che correvano e giocavano per le vie del borgo.

Fu così che un bel giorno Gianluca Chiovelli, un abitante di Sant'Angelo appassionato di Street Art, ebbe un'idea tanto semplice quanto geniale: dipingere i muri delle case con tanti murales dedicati alle fiabe.


"Se puoi sognarlo puoi farlo" (Walt Disney)


Gli altri cittadini accolsero con entusiasmo il progetto ed anzi, cominciarono anche a finanziarlo... apparvero così i primi murales, e poi altri ed altri ancora e di lì a poco il borgo ritornò a vivere, più colorato e gioioso che mai, diventando così per tutti Sant'Angelo "il Paese delle Fiabe".


Il primo murales: Alice nel Paese delle Meraviglie

È proprio quello di Alice nel Paese delle Meraviglie il primissimo murales di Sant'Angelo, quello che ha aperto la strada a tutte le altre fantastiche opere disseminate qua e là per le vie del paesello.

Questo murales è il più famoso di tutti perché, oltre ad essere bellissimo, rappresenta l'essenza stessa del progetto: ecco quindi che

due bimbi del paese aprono la tenda e svelano ai visitatori la nuova Sant'Angelo, fatta di fiabe, colori e fantasia.

Murales di Alice nel Paese delle Meraviglie

Ma questa non è l'unica particolarità del murales, anche l'orologio ci svela un altro indizio importante:


"Che buffo orologio! disse Alice - Ti dice il giorno del mese ma non l'ora del giorno!" (Alice nel Paese delle Meraviglie)


Ed in effetti è proprio così, se notate bene infatti le lancette dell'orologio segnano le 11:27 e stanno ad indicare non un orario in particolare ma una data precisa, quella dell'inaugurazione del progetto, il 27 Novembre del 2017.

L'Orologio di Sant'Angelo

E allora anche noi facciamo come Alice ed entriamo in questo Paese delle Meraviglie alla scoperta delle fiabe più belle.


I murales delle fiabe di Sant'Angelo

Sant'Angelo è un borgo molto piccolo dove è facile e divertente girare per le viuzze e cercare di casa in casa i murales più belli e le fiabe più note.

Ma se volete essere certi di vederli proprio tutti potete seguire i segnali che incontrerete man mano lungo il percorso.

Il sentiero delle fiabe: Sant'Angelo di Roccalvecce

Ecco quindi i murales da non perdere:

Il primo che incontrerete è quello di Pinocchio e il volo di Civita, proprio accanto al parcheggio;


Poco più avanti sul muretto che costeggia la via, c'è Willy Wonka e la sua Fabbrica di Cioccolato;

Wlly Wonka e... no, quella non è un' Umpa Lumpa 😂

Il più instagrammato di tutti, quello di Alice nel Paese delle Meraviglie con il grande Bianconiglio, vi accoglie invece su Piazza Vittorio Emanuele... e se cercate bene, lì vicino troverete anche lo Stregatto e il Cappellaio Matto;


Tra i più bizzarri e simpatici ci sono: i 4 Musicanti di Brema, gli Gnomi dei Grimm, i tre Trolls e il Libro della Giungla, con Mowgli, Baloo, Bagheera e Shere Khan tra le verdi foglie della foresta;

Molto belli sono anche:

• il Giro del Mondo in 80 Giorni, con la mongolfiera che vola via

• il Brutto Anatroccolo

• il Soldatino di Stagno

• la Volpe e l'Uva

• la Piccola Fiammiferaia

• Biancaneve e i 7 nani

la casina di marzapane di Hansel e Gretel (il mio preferito), dove se girate l'angolo vedrete la strega cattiva finire dritta dentro al forno!


• La Bella e la Bestia, dall'atmosfera romantica;

• Cappuccetto Rosso in versione ambientalista (il preferito di Nicola), con la protagonista che abbraccia il lupo mentre la nonna lì accanto mostra il suo cuore che appare come un albero spoglio: il murales è la rappresentazione della natura fragile e malandata di cui dobbiamo necessariamente prenderci cura;


Proseguendo incontrerete anche Mary Poppins, molto bello ed in una posizione suggestiva;


Lungo la vostra passeggiata sarete accompagnati da Don Chisciotte e dal Gatto con gli Stivali che, a poca distanza l'uno dall'altro fanno da sfondo ad una delle colorate viuzze del paese;

I murales delle fiabe

e poi ancora L'Albero delle Matite di Gianni Rodari, Cenerentola, la Bella Addormentata, Santa Claus e molti altri...


C'è anche la Spada nella Roccia, con tanto di spada veramente conficcata in uno scoglio. Nicola ha tentato di estrarla ma ops... non c'è riuscito! Se volete provare, la spada è là che vi aspetta 😉

Dai che ce la fai!

E non potete di certo andarvene senza aver visto prima la grande casa azzurra dove Peter Pan gioca con Campanellino mentre Capitan Uncino è come al solito alle prese con l'affamato coccodrillo!


Qui, se volete, avrete la possibilità di lasciare un'offerta per far sì che le fiabe possano continuare...


Dove Mangiare a Sant'Angelo di Roccalvecce

Vi è venuta fame?

Nel piccolo borgo di Sant'Angelo c'è un solo ristorante, l'Hostaria MastroCiliegia, aperto nell'estate 2020. Noi ci siamo fermati qui per il pranzo e devo dire che siamo rimasti piacevolmente sorpresi: il personale gentile e socievole, il servizio veloce, i piatti gustosi e abbondanti e i prezzi sono nella media... ci è davvero piaciuto molto!

L'osteria propone piatti tipici del territorio ed il loro menù è sorprendentemente vario: dalle tagliatelle al ragù di cinghiale ai lombrichelli alla santangiolese con ricotta salata, dal coniglio porchettato, alla trippa, alla tagliata e per finire ci sono anche i dolci fatti in casa.

Noi abbiamo saltato i secondi ed abbiamo scelto l'antipasto, due primi e la crostata di ciliegie... tutto ottimo dal primo all'ultimo piatto (i lombrichelli in particolare erano così buoni che proverò a riproporli nella nostra rubrica Cucine dal Mondo!)


Se preferite qualcosa di più veloce, a pochi metri dal murales di Alice trovate alcuni bar che offrono tramezzini, panini e taglieri, oppure il Panificio F.lli Oddo che dal 1956 produce pane, pizza e dolci. Per gustare le loro prelibatezze e i loro piatti pronti potete anche sedervi nei tavolinetti all'esterno.


Qualche curiosità sui murales di Sant'Angelo

le artiste sono tutte donne

i soggetti rappresentati nei murales sono gli abitanti e soprattutto i bambini di Sant'Angelo

il progetto iniziale prevedeva soltanto 12 murales ma in poco tempo sono più che raddoppiati ed è proprio grazie a queste opere che Sant'Angelo di Roccalvecce è stato rinominato "il Paese delle Fiabe".

Murales de I 4 Musicanti di Brema

oltre ai murales trovate qua e là anche degli altorilievi, sempre a tema fiabesco ovvio! Prima di partire non dimenticate di strofinare il naso di Brontolo... pare che porti fortuna!

Un po' di fortuna non guasta mai!

Cosa vedere nei dintorni di Sant'Angelo

Essendo molto piccolo il borgo si visita bene in poco tempo, due ore sono più che sufficienti per godervi la passeggiata tra le fiabe in tutta tranquillità (a meno che non siate dei maniaci di selfie, allora beh... good luck! 😄)

Per completare la giornata potete abbinare questa visita ad una delle tante altre bellezze che si trovano nei dintorni:


Restando sempre in tema fantastico, a circa mezz'ora di auto, andando verso sud trovate il Sacro Bosco di Bomarzo, conosciuto anche come Parco dei Mostri (l'ingresso è a pagamento).


In direzione opposta invece, a soli 19 km dal paesello, c'è un altro splendido borgo del viterbese che vale assolutamente la pena visitare, si tratta di Cività di Bagnoregio.


Se preferite godervi un po' di relax nella natura potete raggiungere il Lago di Bolsena, a 30 minuti da Sant'Angelo direzione nord; oppure fare come noi che, rientrando in Umbria, abbiamo fatto una sosta a Civitella del Lago (nei pressi del Lago di Corbara) per goderci il tramonto su un panorama mozzafiato sorseggiando un bell'aperitivo!


Allora vi abbiamo fatto venir voglia di visitare Sant'Angelo e scovare la vostra fiaba preferita?


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