I Misteri di Edimburgo: Storie di Streghe e Fantasmi

Aggiornato il: 13 dic 2020

La meravigliosa città di Edimburgo è senza dubbio uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di mistero al mondo e, a parer di molti, anche uno dei più infestati dai fantasmi.



Il suo passato turbolento, segnato spesso da eventi cruenti e sanguinosi, pestilenze, efferati omicidi, torture e roghi di streghe, ha fatto sì che intorno alla città nascessero molte storie e leggende inquietanti, tramandate da generazione in generazione e che riecheggiano ancora oggi a distanza di secoli.



Certo è che l'atmosfera dark che avvolge la capitale della Scozia ha un fascino tutto particolare, soprattutto di notte, quando il confine tra realtà e suggestione diventa davvero molto molto sottile ... e voi siete pronti a scoprire gli oscuri segreti che si celano dietro ogni angolo della città?


Infilatevi sotto le coperte e preparatevi a venire con noi in questo viaggio per le vie di Edimburgo dove, all'ombra dei close, vi sveleremo storie di streghe e di fantasmi, di maledizioni e di apparizioni spettrali. Non ci resta che augurarvi una lettura... da brividi!



Cosa troverete in questo post:

Il suonatore di cornamusa solitario del Castello di Edimburgo

Il fantasma di Johnny One-Arm

Il Mary King's Close

L'anziana signora del North Bridge

Calton Hill ed il ragazzo delle fate

L'ultimo ritratto di David Allan

Deacon Brodie, il vero Dr Jekyll e Mr Hyde

Tour dei Fantasmi


IL SUONATORE DI CORNAMUSA SOLITARIO DEL CASTELLO DI EDIMBURGO

Il Castello di Edimburgo è teatro di molti avvistamenti paranormali, uno dei quali è quello del fantasma del Lone Piper, il suonatore di cornamusa solitario... questa è la sua storia.



Alcuni secoli fa fu scoperto un tunnel sotterraneo che collegava il castello ad altri luoghi della città. Il desiderio di scoprire dove avrebbe condotto il tunnel era forte ma l'ingresso dei sotterranei era troppo piccolo affinché un adulto potesse passarci. Decisero così di inviare in missione un giovane suonatore di cornamusa: lui doveva percorrere il tunnel suonando il suo strumento, gli altri in superficie avrebbero seguito il suo percorso ascoltando il suono.


La cosa per un po' funzionò ma poi all'improvviso, in qualche punto imprecisato sotto il Royal Mile, che al tempo era l'arteria principale della città, la musica cessò.

Il ragazzo scomparve nel nulla e l'ingresso ai sotterranei fu murato una volta per tutte!


Si dice che ancora oggi, passeggiando per il Royal Mile nelle notti più fredde e silenziose si possa udire in lontananza il suono spettrale della sua cornamusa, quasi come fosse un lamento proveniente dal sottosuolo. Torna al menu 👆


IL FANTASMA DI JOHNNY ONE-ARM

Eccoci sul Royal Mile, la strada che dal castello attraversa la Old Town scendendo fino al palazzo reale di Holyrood.



Da questa via si diramano i caratteristici close, affascinanti e suggestivi vicoletti chiamati così in quanto sono per l'appunto "chiusi" e non portano da nessuna parte se non in qualche piccolo cortile interno o abitazione privata. Spesso percorrendoli si ha proprio la sensazione di intrufolarsi in casa d'altri, pensate che la maggior parte di essi hanno perfino dei cancelli al loro ingresso.


Questi vicoli ciechi sono ricchi di fascino e mistero ed ognuno di loro custodisce una storia che vale la pena raccontare.



Nel buio della notte raggiungiamo l'Advocate's Close e sotto la fioca luce di una lanterna vi narriamo la leggenda di Johnny One-Arm (Johnny con un braccio solo): nel 1688 il signor John Chiesly, un proprietario terriero di Dalry (piccola frazione di Edimburgo), chiese il divorzio dalla moglie. Al momento della sentenza però il giudice George Lockhart stabilì che l'uomo dovesse sborsare alla moglie un'ingente somma di denaro. Questa decisione fece infuriare John a tal punto che giurò di vendicarsi!


Così accadde qualche mese più tardi: era la domenica di Pasqua del 1689, John seguì il giudice all'uscita dalla chiesa e, giunti nei pressi di Avocates' Close, gli sparò un colpo a bruciapelo uccidendolo all'istante.

Invece di scappare John ritornò sul Royal Mile e cominciò ad urlare "I have killed the judge, I have taught him justice!" ("Ho ucciso il giudice, gli ho insegnato io la giustizia!") mostrando la sua pistola a chiunque passasse.


L'uomo fu immediatamente catturato, fu poi torturato e gli fu amputato il braccio destro con cui aveva sparato il colpo mortale. Venne infine impiccato di fronte a tutta la popolazione nella piazza di Grassmarket.

Il cadavere dell'assassino rimase esposto in piazza come monito per chiunque avesse avuto intenzione di commettere omicidi.


Dopo 3 giorni però il corpo di John svanì misteriosamente e cominciarono così a circolare leggende di un fantasma con un braccio solo che si aggirava di notte per il Royal Mile terrorizzando chiunque lo incontrasse.


Quasi 300 anni più tardi, nel 1965, alcuni operai che stavano facendo dei lavori ritrovarono uno scheletro senza un braccio murato nella parete di un cottage a Dalry... era proprio lo scheletro di Johnny One-Arm. Tuttavia il suo braccio destro non fu mai ritrovato e si dice che il fantasma di Johnny si aggiri ancora per la città. Torna al menu 👆


IL MARY KING'S CLOSE

Raggiungiamo ora il Mary King's Close per addentrarci nelle viscere della città.

Dovete sapere che Edimburgo fu edificata su una collina vulcanica, la mancanza di spazio e la consistenza del terreno resero però molto difficili i lavori di urbanizzazione e bonifica. Per sopperire a queste problematiche la capitale della Scozia si sviluppò in verticale su una serie di livelli: i piani abitativi più in alto, esposti all'aria ed alla luce del sole erano riservati ai nobili ed ai benestanti mentre i bassifondi, a contatto con la terra fredda, l'umidità, il buio ed i liquami erano lasciati al popolo ed alle classi meno abbienti.


È così che a 25 metri sotto il livello del Royal Mile si sviluppò il Mary King's Close, un labirinto di cunicoli rifugio di contrabbandieri, prostitute e delinquenti della peggior specie, ma anche di poveri sfortunati, senzatetto e reietti della società, dove venivano anche scaricati i liquami della città.

Questa fogna a cielo aperto, dove sorgevano le distillerie clandestine e nascevano gli affari più loschi, fu testimone di tanti eventi tragici e le storie dei protagonisti sono oggi diventate leggende.


Nel 1645 il forte degrado che regnava in città e il continuo aumento della popolazione portarono all'esplosione di un'epidemia di peste bubbonica. Si narra che i close furono tempestivamente chiusi e l'ingresso del Mary King's Close venne sigillato.

Gli appestati furono lasciati in balia del loro destino, alcuni finirono per essere persino murati vivi all'interno delle loro case.


A quanto pare gli spettri degli sventurati risiedono ancora oggi in queste dimore.


Il caso più celebre e straziante è forse quello della piccola Annie: la bambina fu abbandonata lì dalla sua famiglia e morì dopo aver contratto la peste. Sembra che il suo fantasma continui ancora a vagare fra le mura della casa piangendo per aver perso l'adorata bambola.



Molti turisti ogni anno portano bambole, giocattoli e soldi per calmare quest'anima in pena. Il fantasma di Annie sarà felice di sapere che il comune dona questi soldi in beneficenza per i bambini malati del Sick Kids Hospital. Torna al menu 👆


L'ANZIANA SIGNORA DEL NORTH BRIDGE

Un tempo, la Old Town e la New Town erano separate da una grande palude, il Nor Loch, un miscuglio puzzolente di acqua piovana, fango e urina. Proprio qui infatti, dove le lavandaie venivano a lavare i panni, finivano anche i liquami della città e i cadaveri della povera gente... riuscite anche solo ad immaginare in che stato riversava la capitale?

Comunque il North Bridge era il ponte che collegava queste due aree di Edimburgo.



Durante il Medioevo e con l'Inquisizione le donne accusate di stregoneria o sospettate di avere qualche legame con il demonio venivano gettate nella palude proprio da questo ponte, che ben presto divenne famoso come il "Ponte del Diavolo" o "Ponte dei Morti".


La pratica cosiddetta "witch ducking" o "swimming test" era piuttosto comune ed il concetto era semplice: se l'accusata affogava nella palude allora la sua innocenza era confermata (innocente sì, ma morta), se invece fosse in qualche modo riuscita a rimanere a galla allora quello sarebbe stato un chiaro segno di stregoneria e devozione al demonio: la aspettavano quindi terribili torture e l'esecuzione sul Royal Mile... dalla padella alla brace insomma.

Qualche disperato per assicurarsi di non riemergere dalla palude si riempiva anche le tasche con pietre e sassi; in quelle condizioni comunque, e con gli abiti pesanti dell'epoca, era quasi impossibile riuscire a rimanere a galla.


Immaginate che con la palude disseminata di cadaveri, non era raro osservare di notte delle fiammelle bluastre che apparivano e scomparivano sulla superficie, oggi sappiamo chiaramente che si trattava dei fuochi fatui ma al tempo la popolazione era terrorizzata e convinta che il fenomeno fosse dovuto alla stregoneria.

Per questo motivo ed anche a causa di altri eventi tragici legati al ponte, la gente cominciò ad aver paura e nessuno aveva il coraggio di attraversarlo.

Il tempo passò ma la paura rimase, nell'Ottocento il vecchio ponte venne abbattuto e ne fu costruito uno nuovo... ora però bisognava che qualcuno lo attraversasse. Pensarono così che se la persona più anziana della città, una donna di 100 anni, lo avesse attraversato per prima con successo nessuno avrebbe più avuto paura.


Il destino beffardo volle che la donna morisse proprio la sera prima dell'inaugurazione del ponte!


Cha fare quindi? Per non spaventare i cittadini, che avrebbero subito pensato ad una maledizione, gli organizzatori decisero di non cancellare l'evento e nascosero il fatto: la donna fu così truccata, pettinata, vestita e posizionata in una carrozza in modo che sembrasse ancora viva e il giorno della festa cominciò.

La carrozza con dentro l'anziana signora iniziò ad attraversare il ponte, gli altri abitanti la seguirono a piedi, all'inizio un po' titubanti e poi sempre più fiduciosi. Giunti a metà ponte i più temerari si avvicinarono alla donna per salutarla e congratularsi con lei per il suo grande coraggio...

Immaginate il terrore quando si accorsero che era morta!!! 😱


Ancora oggi in molti, per scaramanzia, si rifiutano di attraversare il ponte a piedi. E voi sareste così coraggiosi da farlo? Noi lo abbiamo attraversato a piedi, di notte, in gruppo... mandando avanti il più anziano è ovvio 😂

Nel dubbio sappiate che poco più in là c'è il tranquillo Waverley Bridge. Torna al menu 👆


CALTON HILL ED IL RAGAZZO DELLE FATE

Saliamo ora su Calton Hill: da questa collina si ha una stupenda veduta panoramica su tutta Edimburgo e mentre ammiriamo la città in tutto il suo splendore vi raccontiamo un'altra vicenda che accadde proprio qui nella metà del Seicento. Protagonista questa volta è un bambino con il potere di vedere e comunicare con le fate, "The Fairy Boy of Leith".


Ogni giovedì sera, a mezzanotte, il ragazzo saliva su Calton Hill, attraversava degli enormi cancelli (visibili soltanto a lui e a quelli con il suo stesso dono) ed entrava nel magico mondo delle fate dove suonava il tamburino e si divertiva in loro compagnia.

Ben presto però nella cittadina di Leith cominciarono a circolare voci sul conto del ragazzo, e tra i vari curiosi ce n'erano anche molti gelosi e invidiosi.